Affiche de l'exposition Rêveries de Pierres : Poésie et Minéraux de Roger Caillois à l'Ecole des Arts Joailliers Van Cleef et Arpels

Sogni di pietre: una visita tra poesia e immaginario

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E se iniziassimo l’anno lasciando libera la nostra immaginazione? Ecco cosa propone la mostra Rêveries de Pierres: Poesia e Minerali di Roger Caillois. Presentata fino al 29 marzo 2026 all’École des Arts Joailliers Van Cleef & Arpels, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Parigi, l’installazione svela al pubblico una collezione delle più affascinanti. Associando tesori della natura a pensieri poetici, si tratta di una visita incantevole in cui paesaggi si rivelano nel cuore delle pietre e dialogano con le parole del collezionista.

La mostra che ci insegna a osservare e immaginare

Tra paesaggio, volto, silhouette o scultura in volume, i minerali presentati nella mostra Rêveries de Pierres diventano narratori a tutti gli effetti. Presentati come opere d’arte, questi pezzi svelano segreti ben custoditi, pronti a giocare con la nostra immaginazione.

Infatti, i loro tagli, effettuati in modo imprevedibile, rivelano mondi interiori ricchi di colori, di motivi, di effetti di trasparenza, di segni del tempo e di altri mix di molecole. Questi tesori della natura si presentano qui come quadri, pronti a sussurrarci una storia se ci prendiamo il tempo di osservarli bene. Ed è proprio ciò che l’autore e collezionista Roger Caillois ha fatto.

Dove la mostra Rêveries de Pierres si distingue è per la poesia e l’immaginario che la integrano. Infatti, accanto ai minerali, si rivelano le parole di Roger Caillois.

Lasciando il suo pensiero fluire attraverso l’inchiostro, i suoi estratti di prosa descrivono i paesaggi che ha percorso osservando le sue pietre, i personaggi che ha incontrato, le emozioni che hanno accompagnato le sue scoperte e i ricordi e altri pensieri che ad esse si sono legati.

“Paradossi”, “Ferite”, “Mostri e Spettri”, “Natura pictor”, “Scritture e cancellature”, le “sculture segrete”, “Pseudo-torso”… Ecco alcune delle tematiche attraverso le quali le sue pietre si esprimono. La nostra visita si presenta quindi come un viaggio tra il reale e l’immaginario, cullata dalle creazioni eccezionali, quasi irreali, concepite dalla natura.

Per parte nostra, siamo stati rapiti dallo spettacolo che si svelava davanti ai nostri occhi. E ci siamo sentiti molto privilegiati di poter osservare questa collezione, non arricchita da gemme preziose del mondo, ma da minerali ricchi di storie visive, di cui alcuni sono stati raramente, se non mai, esposti al pubblico.

Tra la scoperta dei marmi paesaggistici della Toscana (paésines), dei motivi stellati dei septarian, dei pezzi di natura racchiusi nelle dendriti e altre forme triangolari, circolari o più astratte e scultoree contenute in onice, giada o agata… Lo stupore non fa che crescere durante la visita, tanto queste forme e creazioni sembrano appartenere a un altro mondo e ci ricordano quanto la natura sia magica.

Da collezionista a sognatore, un percorso iniziatico all’origine della mostra Rêveries de Pierres

Questa collezione, composta tra il 1952 e il 1978, si inserisce in una volontà di Roger Caillois di interrogare il legame tra natura e arte, ma anche le origini di questi tesori e la relazione che hanno con l’uomo. Un esercizio che ha alimentato il suo pensiero e che lo ha invitato, poco a poco, a lasciare un semplice approccio enciclopedico per sviluppare una scrittura poetica, diventando anche onirica nel corso delle sue scoperte.

Queste pietre e minerali, che sono stati supporti per comprendere epoche e civiltà, regioni del mondo, pensieri e culture, sono stati anche leve di elevazione del pensiero. In particolare, rispetto alla lettura di questi pezzi da parte di Roger Caillois. Dai suoi primi scritti, redatti con l’occhio di un collezionista, si è orientato verso un pensiero più spirituale e mistico con le sue ultime parole.

Da semplici pezzi di calcare estetico a elementi con poteri litoterapici, è assolutamente affascinante osservare l’evoluzione del percorso di pensiero di questo sociologo, scrittore e appassionato di scienze naturali di fronte a queste pietre che chiamava i suoi “oggetti-incroci” o “oggetti-fata”.

È così che con uno spirito sognante e la sensazione di aver viaggiato, siamo usciti dalla nostra visita. Interessante sia per la scoperta di questo autore che per le varie informazioni fornite sui minerali, la mostra incanterà grandi e piccoli con i suoi pezzi esposti e il dialogo creato.

Questa visita vi lascerà su una piccola nuvola e vi inviterà a riconnettervi con la vostra immaginazione, guardando il mondo intorno a voi con uno sguardo pieno di candore.

La mostra Rêveries de Pierres: Poesia e Minerali di Roger Caillois è presentata all’Ecole des Art Joaillers fino al 29 marzo 2026. L’ingresso è gratuito, ma si consiglia di prenotare in anticipo poiché non ci sono molti posti. Inoltre, sono organizzate visite guidate.

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