Cos’è l’HYROX, questa disciplina che tutti adottano?

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Da influenzatori a tuoi amici che negli ultimi anni non avevano avuto voglia di correre dietro a un autobus, tutti si avvicinano a questa nuova disciplina dal nome già sudore: l’HYROX. Dobbiamo parlarne, perché è meglio affrontare il problema per davvero. L’HYROX è assolutamente ovunque, come se il mondo non fosse già abbastanza brutale, la gente all’improvviso inizia a correre come dei matti e a fare decine di push-up nel frattempo, come se non bastasse.

Insomma, io con le mie lezioni di bagni sonori, balletto e twerk, mi dico che dovrò provare (malgrado me stessa, l’avrete capito) l’HYROX, questa disciplina competitiva di fitness in sala che combina un percorso di 8 chilometri di corsa e 8 diversi workout con un solo obiettivo: spingervi oltre i vostri limiti.

Come l’HYROX è entrato nelle nostre vite?

L’HYROX è una disciplina piuttosto giovane che è nata presso i nostri vicini, in Germania, nel 2017.

All’inizio l’HYROX non era così folle come adesso, gli iscritti si contavano più in centinaia che in migliaia.

In sintesi, è uno sport ibrido che mescola: corsa su 8 km e esercizi funzionali molto divertenti come camminata con carichi, tiro di slitta, lancio di palle… insomma, un sacco di cose molto fisiche che gli sportivi fanno otto volte di seguito con l’obiettivo di completare il circuito il più velocemente possibile.

Il vantaggio per gli appassionati? Possono fare questo percorso ad ostacoli ovunque nel mondo. Infatti, il concetto stesso di HYROX si basa su una standardizzazione accettata: le stesse prove, le stesse distanze e gli stessi movimenti, indipendentemente dal paese.

Certo, i social media tendono anche a standardizzare la pratica, con i fan di HYROX che condividono volentieri i loro sforzi su Instagram e TikTok.

La messa in scena dello sport è quasi importante quanto gli sforzi stessi. L’HYROX non si svolge in una palestra banale, no, bisogna allenarsi in un’arena, accompagnati da una luce bianca molto superficiale e da una musica immersiva.

Insomma, più che uno sport, è un’attività che può sembrare tortuosa per alcuni, ma che diventa un vero e proprio lifestyle per altri.

Dopo tutto, partecipare a competizioni di HYROX sembra essere una vera esperienza a sé stante, all’incrocio tra sport, intrattenimento e superamento di sé, insomma, tutto ciò che troviamo su Internet, ma nella vita reale, con il sudore in più!

Chi sono gli appassionati di HYROX?

Ciò che colpisce nell’universo HYROX è la diversità dei suoi partecipanti. Infine, la diversità dal punto di vista del livello sportivo, non dal punto di vista della classe sociale. I concorrenti di HYROX sono per lo più CSP+ con un’età media di 30 anni che vivono in grandi città. Ciò che è piuttosto interessante, però, è che i dilettanti possono, tanto quanto gli appassionati di fitness, gareggiare insieme.

La chiave di questo entusiasmo risiede nella accessibilità del formato: diverse categorie permettono a ciascuno di impegnarsi al proprio livello, senza pressione di prestazione. L’HYROX attira anche una generazione sensibile alla nozione di progresso personale e sviluppo personale. Dobbiamo essere onesti, praticare questo sport è anche un vero e proprio marcatore sociale e identitario, che iscrive i suoi partecipanti in una forma di contratto sociale molto messa in evidenza dalla società da anni: il superamento di sé, la promozione di una vita sana e la performance.

L’envers du décor: il lato più oscuro dell’HYROX

Dietro questa immagine federatrice e ispiratrice, l’HYROX non sfugge però a certe zone d’ombra.

La rapida ascesa della disciplina è talvolta accompagnata da una pressione implicita alla performance e al progresso personale, in sostanza gli ingredienti che si trovano in coaching di sviluppo personale un po’ tossici.

Accanto a ciò, l’HYROX mette in risalto sui social una bella storia in cui la diversità è celebrata, ma composta da preparazione intensiva, e i corpi allenati dominano i racconti.

Per alcuni partecipanti, il rischio è di scivolare verso una pratica eccessiva, dove l’ascolto di sé passa in secondo piano, e rappresenta un vero rischio, così come quello di sviluppare una reale dipendenza.

A ciò si aggiunge una dimensione economica non trascurabile: iscrizioni, attrezzature specifiche, coaching specializzato… che possono rapidamente trasformarsi in pressione e che diventa, in questo caso, davvero poco salutare. L’HYROX può diventare rapidamente costoso ed esclusivo. Infine, la standardizzazione del formato, sebbene rassicurante, può essere percepita anche come una forma di rigidità, lasciando poco spazio all’adattamento individuale. Tanti interrogativi che invitano ad affrontare questa disciplina con discernimento, ricordando che lo sport, anche se di tendenza, deve innanzitutto rimanere uno spazio di benessere e non una nuova imposizione alla performance.

Non colpevolizzatevi se l’HYROX non vi attira e provate se risveglia la vostra curiosità, tenendo a mente che ciò che conta è ascoltarvi e non superare i vostri limiti se non vi aiuta a sentirvi meglio. Quanto a me, rimarrò sul mio bel tappetino da yoga dove cerco di non sudare troppo!

Immagine in evidenza: © Julia Rekamie/Unsplash

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