La moda è arte: il tema del MET Gala 2026 svelato
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Questo lunedì 23 febbraio è stato un giorno molto atteso nel mondo della moda. Il tema del dress code del MET Gala 2026 è stato svelato: si tratta di « La moda è arte ». Il MET Gala, che si svolgerà al Metropolitan Museum of Art di New York il prossimo 4 maggio, segna l’apertura della grande mostra moda dell’anno, il cui tema sarà « Costume Art ». Il dress code della serata è quindi molto vicino a quello dell’esposizione, e ci si può aspettare di vedere pezzi che faranno eco a dipinti o opere d’arte. È un vasto argomento che promette un bel dialogo tra moda e arte, ancora qualche settimana da attendere!
Chi compone il comitato del MET Gala quest’anno
Oltre al tema del dress code del MET Gala, il nome delle personalità che compongono il comitato è un’informazione altrettanto importante.
Quest’anno, ritroveremo naturalmente Anna Wintour, ex editor-in-chief di Vogue dal 1988 al 2025, che oggi ricopre il titolo di Global Chief Content Officer e Direttrice artistica presso Condé Nast, l’azienda che detiene Vogue. Al suo fianco, per la prima volta dal 2016, Beyoncé sarà presente all’interno del comitato come co-chair del MET Gala, accompagnata dall’attrice Nicole Kidman e dalla stella del tennis Venus Williams.
In aggiunta a questo comitato femminile, ritroveremo il designer Anthony Vaccarello, Direttore creativo di Yves Saint Laurent, così come Zoë Kravitz, che saranno anch’essi co-chair di questa nuova edizione. Tra gli altri membri del comitato, si potranno trovare l’attrice e cantante Teyana Taylor, la cantante Sabrina Carpenter, l’attrice inglese Gwendoline Christie, la rapper americana Doja Cat, il modello Alex Consani, la ballerina e autrice Misty Copeland, l’attrice australiana Elizabeth Debicki, l’autrice Lena Dunham, il modello Paloma Elsesser, la cantante coreana del gruppo BlackPink Lisa, l’editrice di Vogue US Chloe Malle, il cantante inglese Sam Smith, il modello Lauren Wasser, l’artista canadese Anna Weyant, la giocatrice di basket A’ja Wilson e la cantante francese Yseult.
Come le personalità si appropriano del tema del MET Gala “La moda è arte”?
Come si approprieranno le personalità del tema del MET Gala 2026, « La moda è arte »? In un comunicato, Vogue specifica che la serata inviterà ognuno a esprimere il proprio rapporto con la moda come una forma d’arte incarnata, celebrando nel contempo le molteplici rappresentazioni del corpo vestito attraverso la storia dell’arte.
Essendo il tema molto ampio, ci si può chiedere se vedremo delle performance, e ci si aspetta di scoprire dipinti o riferimenti artistici a movimenti, forse anche prese di posizione provenienti da paesi che hanno segnato l’anno. Ci saranno sicuramente silhouette teatrali, forse molto sperimentali, citazioni erudite, forse anche dei ribaltamenti inaspettati. In breve, un tema sorprendente che stimolerà l’immaginazione. Tutto ciò che ci si aspetta dalla moda in quanto arte.
L’esposizione Costume è Arte
Per i fortunati che visiteranno New York quest’anno, o per i temerari che viaggiano negli Stati Uniti, a seconda del punto di vista, cosa si può vedere nell’esposizione « Costume è Arte » proposta dal Metropolitan Museum of Art di New York?
L’esposizione esplora la relazione intima tra l’abbigliamento e il corpo umano, fil rouge di un percorso pensato come un dialogo tra arte e moda. Secondo il curatore Andrew Bolton, si ispira alla “centralità del corpo vestito nella vasta collezione del museo”. In altre parole, l’abbigliamento non è un semplice accessorio: diventa soggetto, linguaggio, presenza.
Questa edizione segnerà anche l’inaugurazione delle nuove Condé M. Nast Galleries, uno spazio permanente di quasi 12.000 piedi quadrati dedicato alla moda, situato nelle vicinanze del Great Hall del Met. Qui si scopriranno dipinti, sculture e vari oggetti che coprono 5.000 anni di storia dell’arte, presentati accanto a pezzi storici e contemporanei provenienti dal Costume Institute. Una traversata ambiziosa dove le silhouette dialogano con le opere, e dove il corpo vestito si impone come un motivo artistico a tutti gli effetti.