Robes Dior et Alaïa, expo mode Paris, photo Pauline PINOT

L’ammirazione per la mostra Azzedine Alaïa e Christian Dior

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Ecco un evento che aspettavamo con grande impazienza: la doppia esposizione Azzedine Alaïa e Christian Dior. Svelate presso la fondazione di quest’ultimo e alla Galerie Dior, le due installazioni mettono in dialogo le creazioni di questi due grandi nomi dell’alta moda, su uno sfondo di ammirazione e ricerca della perfezione. Visite che si rivelano come lettere d’amore alla moda, ai suoi savoir-faire e all’ingegnosità di questi couturier virtuosi.

Christian Dior sotto lo sguardo ammirato di Azzedine Alaïa

Mentre le esposizioni mettono generalmente in evidenza collaborazioni artistiche realizzate tra creatori, queste due installazioni pongono l’accento sul sguardo ammirato di un couturier per un pari.

Infatti, Christian Dior e Azzedine Alaïa non hanno mai creato una collezione insieme. Tuttavia, quest’ultimo ha effettuato uno stage nei laboratori della grande maison parigina al suo arrivo in Francia nel 1956. Un’esperienza, che si è ridotta a pochi giorni, ma che non ha fatto altro che accrescere la sua passione per l’universo del grande couturier, scoperto mentre viveva ancora in Tunisia attraverso riviste.

Affascinato dalla struttura dei vestiti concepiti da Christian Dior, dei quali diceva che “sembravano stare in piedi da soli”, Azzedine Alaïa ha intrapreso una ricerca per conservare questi tesori di sartoria, cercando di comprenderne tutti i segreti.

Avere raccolto nella sua collezione personale più di 600 pezzi della maison Dior, il suo percorso di collezionista ha influenzato enormemente il suo lavoro di creatore, permettendogli di diventare una delle figure principali dell’alta moda, riconosciuto in particolare per le sue linee strutturali che sono diventate la sua firma.

La doppia esposizione Azzedine Alaïa e Christian Dior svela così una parte di questi pezzi, a lungo tenuti lontano dagli sguardi, presentandosi come testimoni di una moda in evoluzione. Ma anche, come un’ode alla creazione e ai savoir-faire di tutte le piccole mani degli atelier e di quelle dei team di conservazione delle maison.

Azzedine Alaïa e Christian Dior: due Maestri dell’Alta Moda

La prima esposizione che abbiamo visitato è quella che si svolge presso la Fondazione Azzedine Alaïa. Sotto la sua grande vetrata si svela un dialogo tra 68 pezzi, sottolineando quanto il lavoro del fondatore sia stato ispirato da quello di Christian Dior.

Presentati in una scenografia delicata, i modelli richiamano tessuti, tagli, pieghe e altri ornamenti che hanno attraversato il tempo. È affascinante osservare come i sottovesti in levitazione, le asole, i tagli patinati e altri lavori in pizzo realizzati negli anni ’50 da Christian Dior siano stati rielaborati successivamente nell’universo di Alaïa, come un tributo.

Tra queste similitudini nelle silhouette e nei colori, riusciamo sempre a percepire l’identità propria di ogni creatore, ed è proprio per questo che il dialogo è così interessante da scoprire.

La Galerie Dior sublimata dai tesori di Azzedine Alaïa

Successivamente, ci siamo recati all’11 di rue François 1er per continuare la nostra visita. Dietro le grandi porte di La Galerie Dior, si trovano nuovi tesori, concessi eccezionalmente dalla Fondazione Azzedine Alaïa in occasione di questa doppia esposizione.

Infatti, il lavoro assiduo del couturier-collezionista, combinato con il grande savoir-faire di conservazione e restauro di Dior Héritage, permette oggi di svelare al pubblico una centinaio di nuovi pezzi all’interno di questo luogo ricco di storia.

Integrando il percorso iniziale della Galerie Dior, questi tesori di sartoria (in ottimo stato) aggiungono nuovi dettagli alla narrazione dell’esposizione. Permettendo di mettere in luce il lavoro dei diversi creatori succedutisi alla guida della maison, questi abiti mostrano l’evoluzione di quest’ultima e come essa abbia saputo ridefinire i codici della moda femminile.

Da Yves Saint Laurent a John Galliano, passando per Gianfranco Ferré e Marc Bohan, le silhouette sono sia capsule temporali che creative ed è un vero privilegio poterle scoprire.

La doppia esposizione Azzedine Alaïa e Christian Dior offre così uno sguardo unico che si discosta dalle precedenti installazioni che abbiamo potuto vedere. E sebbene i due creatori non abbiano condiviso relazioni o collezioni insieme, le creazioni che ci vengono presentate scrivono una magnifica storia di ammirazione e ispirazione.

Non c’è un ordine particolare per visitare queste due parti dell’esposizione, mentre ciascuna ha un asse che le è proprio. L’installazione alla Galerie Dior è presentata fino al 3 maggio e quella della Fondazione Azzedine Alaïa fino al 24 maggio.

Foto: © Pauline PINOT

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