A Berlino, un’esposizione al centro culturale C/O Berlin interroga la nostra ossessione per le immagini
This publication is also available in:
Fuggire dal caldo torrido che attualmente colpisce la Francia, sì, ma per andare dove? Non cercate oltre. Direzione Berlino e il suo clima un po’ più mite (a parte alcuni giorni di caldo estremo, non vi mentiremo).
Per festeggiare la stagione estiva, il museo della fotografia e delle arti visive, il C/O Berlin presenta due mostre decisamente moderne, divertenti e che fanno riflettere sulla nostra epoca.
La prima, 16° Fische, offre all’artista tedesco Walter Schels un bel regalo per i suoi 90 anni: una prima retrospettiva dei suoi sette decenni di fotografia.
La seconda, The Lure of the Image, espone il nostro rapporto con le immagini nell’era digitale. Più di 2.100 miliardi di immagini sono state prodotte lo scorso anno. Perché? Perché abbiamo bisogno di documentare tutto?
La mostra presenta quattordici artisti, di cui una maggioranza di giovani e donne, che mescolano sociologia, semiotica e simbolismo delle immagini per interrogare il nostro rapporto con esse.
Una mostra piena di sorprese e dolcezza, perfetta per iniziare l’estate.
La retrospettiva del fotografo tedesco Walter Schels 16° Fische
Brutale senza mai essere violenta, realistica e poetica, l’opera di Walter Schels, che lavora ancora dal suo studio di Amburgo con sua moglie e partner artistica Beate Lakotta, è complessa, evolutiva e profondamente poetica.
Iniziamo il percorso nel New York degli anni ’70 per terminare con ritratti documentari sul genere, con persone che hanno effettuato una transizione di genere negli anni 2010-2020. Con questa serie profondamente toccante, l’artista voleva rendere visibile il difficile processo di diventare visibili a se stessi.
Un’altra serie di ritratti rappresenta persone non vedenti. E se le foto sono interessanti, lo sguardo che Walter riserva ai suoi soggetti lo è altrettanto. L’esperienza è stata trasformativa per l’artista, che racconta di essere stato sorpreso quando le persone non vedenti che aveva fotografato gli hanno chiesto di vedere la mostra. Ha quindi invitato il gruppo a visitarla, per far loro scoprire i loro ritratti descrivendoli.
La mostra si conclude con ritratti di neonati, del Dalai Lama, ma anche con fotografie di fiori appassiti e una serie di ritratti di animali in cui la bellezza e le emozioni brutali, senza filtri, degli animali sono immortalate.
Walter afferma che preferirà sempre una foto che fa paura a una foto noiosa, e il suo lavoro, sempre alla ricerca di comprendere la persona che sta per fotografare, lo conferma.


The Lure Of The Image : perché siamo ossessionati dalle immagini nell’era digitale?
Come sono influenzate le nostre opinioni dalle immagini nella nostra società digitale, e quale ruolo giocano nel modo in cui plasmano il nostro punto di vista sociale, culturale e politico?
Questo è il vasto e attualissimo tema di questo progetto. Quattro dei quattordici artisti erano presenti per mostrare le loro opere artistiche sotto forma di video, collage e fotografie.
L’arte interroga temi del nostro tempo: perché sentiamo il bisogno di documentare tutto? Cosa dice lo scrolling della nostra epoca? L’emergere del maschilismo nella sfera di Internet, o ancora cosa nascondono i nostri profili sulle app di incontri.
La sottocultura di Internet è piena di interrogativi profondamente umani che, oltre a essere indicatori del nostro tempo, sono sociologicamente molto significativi.
Un angolo della mostra è dedicato all’ASMR, questa tecnica che consiste nel creare stimoli sensoriali specifici, piacevoli da ascoltare. Un’artista ha raccolto video di spugne ASMR colorate. L’insieme è molto bello e pop da vedere, ma i suoni, inizialmente gradevoli, diventano a poco a poco troppo presenti e disturbanti, proprio come l’eccesso di contenuti a cui abbiamo accesso.
Le mostre saranno presentate fino al 2 settembre 2026 a C/O Berlin, Amerika Haus, Hardenbergstraße 22-24, 10623 Berlino.


immagine in primo piano : ©Dina Kelberman The Wave C/O Berlin Amerika Haus